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Alex

Alex Shepherd

Il Diario di Alex Shepherd è una sorta di blog che Konami ha pubblicato sulla sua pagina web dedicata a Silent Hill: Homecoming.

E' stato scritto secondo il punto di vista di Alex Shepherd e serve per ricostruire gli eventi accaduti prima di Homecoming. In esso sono riportati aspetti importanti della sua vita, come il rapporto con i genitori, con Elle Holloway e suo fratello Joshua Shepherd, ma anche delle sue attività in un'unità militare.

Oltre a quello di Alex, esistono anche altri due blog scritti secondo il punto di vista di Elle e del vice sceriffo Wheeler. Tutti sono stati scritti nello stesso arco temporale.

Trascrizione

Agosto

2 Agosto

Non è qui. Soffoco. Riesco a malapena a respirare. Ma credo sia questo il punto. La guerra è un inferno, giusto?

Perché sto scrivendo questo? Alcuni dicono che sarebbe meglio se comunicassi con il mondo esterno. Tiene su il morale e migliora la salute mentale. Signore, sissignore. Dopotutto, cosa me ne dovrei fare del mio tempo libero? Scrivere a casa?

Sfortunatamente, non posso dirvi dove mi trovo. E non posso dirvi neanche cosa sto facendo qui. Posso dirvi solo come mi chiamo. Soldato Scelto Alex Shepherd. Tutto quello che dovete sapere è che sono chilometri lontano da casa e nel bel mezzo del nulla, con centinaia di persone che provano a uccidermi ogni giorno.

Come ci sono finito qui? Beh, credo di dovervi dare una spiegazione.

4 Agosto

Oggi ero di pattuglia. Bene o male è quello che facciamo tutti i giorni. Vi darei più dettagli ma a) verrei giudicato dalla corte marziale e b) non è interessante. Si tratta per lo più di andarsene in giro in auto, tenere gli occhi aperti, cercare la gente cattiva. Per la maggior parte del tempo non succede niente. Vi terrò aggiornati se dovesse succedere qualcosa.

Avevo detto che vi avrei raccontato come sono finito qui. Credo che ci siano molte ragioni. Più o meno le stesse di chiunque altro. Vengo da una piccola città, con poche alternative. Mio padre faceva il militare e così suo figlio fa il militare. Di lui ne parlerò più in là. Ora non ho le forze.

Ma immagino che il motivo principale per il quale mi sono arruolato è che volevo fare la differenza, fare qualcosa di buono. So che sembra stupido, ma chi lo sa? Forse imparerò qualcosa su me stesso.

Non voglio fare il duro o l'eroe, voglio fare soltanto qualcosa d'importante.

5 Agosto

Oggi faceva così caldo che ho pensato che la mia pelle si stesse sciogliendo. Le nostre tende hanno l'aria condizionata, ma non emana mai aria fredda. Comunque, uno entra dove c'è l'impianto mobile dell'acqua potrebbe restare lì per sempre, con o senza qualche affare da sbrigare. Si sta bene.

Prima amavo il caldo. D'estate, io e mio fratello trascorrevamo quanto più tempo possibile in spiaggia. La nostra città si trova vicino a un lago, e ci sono sempre turisti in città che vanno a pesca o in barca.

Quando ero alle superiori, a volte lavoravo al molo come benzinaio per mettere da parte qualche soldo. Le ragazze che venivano lì in vacanza... Non ci voglio nemmeno pensare alle ragazze ora che sono bloccato qui.

Cazzo, per un attimo mi è venuta nostalgia di casa pensando all'estate. L'ultima estate che ho trascorso a casa, uscivo con la mia amica Elle quasi tutti i giorni. Probabilmente potrei scrivere cinque pagine solo su di lei. E' la tipa più fica del mondo. Siamo stati amici per tutte le superiori, fino a quando me ne sono andato, e non la sento da allora. Ho perso i contatti un  po' con tutti.

E' proprio questo il punto. Uno dei motivi per cui me ne sono andato. Le cose non andavano sempre bene quando ero lì. Non erano sempre come belle come l'estate. Infatti, ma maggior parte delle volte andavano una merda.

6 Agosto

Oggi siamo andati in pattuglia fino a una città a circa 80 chilometri da qui. Sembrava una città fantasma. C'era una tempesta così forte che a malapena potevi vedere a un metro di distanza. Ogni tanto, sbucavano fuori gli abitanti e gli puntavamo addosso l'arma. Non reagivano nemmeno. Camminavano dritti nella nostra direzione come se non ci fossimo. E' stato inquietante. Sono stato felicissimo quando ce ne siamo andati via.

E' stata la prima volta in cui ho avuto veramente paura. Mi sentivo come se ci fosse qualcosa ad aspettarmi dietro ogni angolo. Mi sentivo vulnerabile. L'unica cosa che mi faceva andare avanti era la missione. Ma ora sono felice di essere di nuovo nella mia tenda.

Mio padre mi avrebbe dato del debole. E' stato nell'esercito per quindici anni. E' dura dover essere alla sua altezza. Per un po' ha provato a educarmi come un soldato, ma poi si è arreso dopo la nascita di mio fratello. Immagino si sia meravigliato quando ha saputo che mi ero arruolato. Non pensava che ne avrei avuto il coraggio.

8 Agosto

C'è un bambino del posto che viene ogni giorno a provare a vendere qualcosa. Quando è venuto la prima volta, la polizia militare era nervosa e lo seguiva per paura che potesse nascondere delle bombe addosso. Ma dopo due giorni è diventato il migliore amico di tutti. Ha un enorme sorriso e affascina chiunque incontri. Mi ricorda mio fratello Joshua. Tutti adorano Joshua. Anche se fa qualcosa di sbagliato, non finisce mai nei guai. Basta un sorriso e riesce a tirarsi fuori da ogni guaio.

Ricordo quanto erano felici i miei genitori il giorno in cui è nato. Sembrava quasi sollievo. Joshua ha 10 anni in meno a me e credo che loro abbiano provato ad avere un bambino per tutto il tempo, quindi immagino fossero solo felici di vederlo in salute. Da quel giorno hanno iniziato a viziarlo. All'inizio non mi importava, perché io e lui andavamo molto d'accordo. Ma da quando è nato lui, mi hanno messo completamente da parte. Persino ora, non ho ricevuto nemmeno una lettera da quando me ne sono andato. Non mi preoccupo della posta.

Già quando ero alle superiori, sapevo che dovevo andarmene. E' una cosa che non potrei mai dire ad Elle. Le nostre famiglie abitano in quella città da generazioni (capite, Shepherd's Glen. Lo so, non ditemi quanto fa schifo avere una città che porta il nome del tuo bis-bis nonno), perciò non una cosa semplice da discutere. Ma Elle non ha mai sentito quella pressione di dover essere all'altezza del nome che porta. E' indipendente, pensa a se stessa. Nessuno le dice come deve vivere. La ammiravo per questo. Quando me ne sono andato, è stato un tale casino che non ho avuto nemmeno il tempo di salutarla. Ma adesso sono via da tanto tempo. Non so nemmeno se si ricorda di me.

9 Agosto

Oggi ho visto la gamba di un tizio saltare in aria. Era di pattuglia insieme a un APC quando una mina antiuomo è esplosa in strada. La parte superiore del suo corpo è balzata all'indietro ed è caduta proprio davanti a me. Senza pensare, ho avvolto un laccio emostatico attorno ai moncherini e gli ho fatto un massaggio cardiaco. Ho continuato per un'ora prima che arrivassero i medici. Poi sono andato in un angolo e ho vomitato per venti minuti.

10 Agosto

Sono cresciuto in una piccola città. Me ne sono andato perché volevo fare la differenza e le persone attorno a me erano troppo cieche per vedere che ne ero capace. Non mi importa se un giorno tornerò lì o meno, ma vorrei che le persone a cui tengo sapessero che nel momento del bisogno farei qualsiasi cosa per mettere le cose a posto. Vorrei che fossero fieri di me.

Stanotte andiamo in missione. Non in pattuglia, non di guardia, una missione vera. La milizia ha preso il controllo di una città qui vicino e andiamo a liberarla e a salvare i civili che vivono lì. Siamo addestrati, siamo pronti, è la ragione per cui siamo qui.

22 Agosto

So che è passato molto tempo dall'ultimo aggiornamento. Ho chiesto di poter usare un computer, ma continuavano a dire che ero troppo debole.

Credo sia ovvio che da oggi in poi non starò più sul campo. L'ultima volta che ho scritto, dovevamo andare in una città per liberarla dalla milizia che ne aveva preso il controllo. Sembrava una buona idea.

Quando siamo arrivati, la città era tranquilla. Questo ci ha insospettiti. Stavamo per entrare nel centro della città quando iniziano a sparare attorno a noi. Un razzo ha fatto fuori il nostro veicolo di testa, intrappolandoci. Era un'imboscata.

Abbiamo chiamato i rinforzi aerei e risposto al fuoco. Ma eravamo in svantaggio numerico. I miei colleghi venivano colpiti. Persone che conoscevano sono morte davanti ai miei occhi. Il Sergente Nash ci ha radunati e ci siamo nascosti dietro un muro di cemento. L'ultima cosa che mi ricordo è stato il rumore di un razzo in arrivo e il peso di quel muro che mi cadeva addosso.

Dopo qualche viaggio in elicottero e qualcun altro in aereo, sono ritornato negli Stati Uniti. Non mi ricordo niente. E' diventato tutto nero e poi mi sono svegliato in quest'ospedale militare, pronto per l'intervento. I giorni seguenti ho fatto avanti e indietro, con la mente annebbiata per la maggior parte del tempo. Persino adesso non mi sento al cento per cento. Infatti, scrivere mi ha sfinito. Finirò più tardi.

23 Agosto

Hanno fatto un sacco di storie per farmi usare di nuovo il computer. Dicono che devo riposarmi. Faccio solo questo. Riposare. Devo almeno avere qualche contatto col mondo esterno.

Oggi ho scoperto che il Sergente Nash è vivo ed è qui in ospedale. Appena posso, andrò a visitarlo. Sono ancora in sedia a rotelle, perciò è difficile andare in giro senza l'aiuto di qualcuno. Mi fa sentire patetico.

Non so se qualcun altro ce l'ha fatta. Forse Nash ne sa qualcosa.

Non ho avuto notizie dai miei genitori. Non so nemmeno se sanno che sono qui.

24 Agosto

Sono andato a trovare il Sergente Nash. E' in forma e si ricorda molto di ciò che è accaduto.

A quanto pare, la milizia era stata informata del nostro arrivo. Gli stessi abitanti che dovevamo salvare in realtà controllavano ogni nostro movimento, qualsiasi cosa. Hanno dato le informazioni alla malizia affinché si preparassero per il nostro arrivo. Ci hanno venduti.

Il supporto aereo è arrivato poco dopo che sono stato colpito. Hanno raso al suolo ogni edificio in cui pensavano si nascondesse qualcuno. Sono venuti anche gli elicotteri per evacuare tutti - feriti, vivi o morti. Abbiamo perso quasi la metà della nostra squadra.

Questa storia mi ha insegnato qualcosa. Invece di pensare alla missione da compiere, sono stato distratto dal pensiero di dover agire per un "bene superiore", per mettermi alla prova, stronzate del genere. Ero preso dal fare l'eroe invece di concentrarmi su ciò che era importante e seguire la missione. Quei pensieri costano la vita. Non succederà di nuovo.

25 Agosto

Il cibo qui è terribile. Il letto è duro. C'è solo una cosa che rende tutto questo sopportabile: le infermiere.

Queste ragazze sono incredibili. Hanno queste uniformi bianche immacolate che arrivano fino a sopra il ginocchio, e i loro seni spuntano dalle magliette. Sentite, non voglio sembrare viscido, sto solo esprimendo il mio apprezzamento per l'esercito che rende migliori le nostre giornate. Forse è una sorta di rimborso per tenerci bloccati in questo posto. Non lo so. Posso solo dire "grazie".

26 Agosto

Oggi ho iniziato la fisioterapia. Ho come obiettivo quello di ritornare a camminare entro un mese. Dicono che sarebbe troppo faticoso, ma non m'importa. Non voglio rimanere per sempre in questo posto, anche se non so dove andrò dopo.

La fisioterapia è estenuante. Devo tenermi in piedi con le braccia e insegnare di nuovo alle mie gambe a camminare. Sembrano due grandi sacchi di patate. Ma continuo a provare. Non mi importa, io continuo a provare.

Oggi ho parlato di nuovo con il Sergente Nash. E' migliorato molto e probabilmente tornerà presto a casa. E' un brav'uomo.

Settembre

2 Settembre

I miei giorni sono all'insegna dell'esercizio fisico e mentale, per diventare più forte. Vitamine la mattina, poi colazione, poi fisioterapia, poi pranzo, ancora fisioterapia, poi cena, poi valutazione psicologica, vaccinazioni, controllo del peso, misurazione dei muscoli, test della densità ossea e tant'altro. Comincio a sentirmi un esperimento scientifico. Ma sto diventando più forte. Adesso riesco a stare dritto sui miei piedi. Di sera, faccio le flessioni a terra e poi mi metto a letto. Mi rifiuto di marcire in questo posto.

8 Settembre

Oggi il Sergente Nash se n'è andato. Sono andato in stampella fino in camera sua per salutarlo. Ritorna a casa per un paio di settimane e poi lo rimandano indietro. Sperava di poter trascorrere più tempo con la moglie e la figlia, ma gli hanno detto che hanno bisogno di lui. Mi ha spaventato. E' quello che faranno anche a me quando starò meglio? Mandarmi indietro? Non credo di poter ritornare lì. Non credo di poter di nuovo guardare le persone che conosco morire davanti ai miei occhi.

Nash mi ha detto una cosa strana prima di andarsene. Non so se si sia sentito tradito per essere stato rispedito sul campo così in fretta o se si riferisse all'imboscata che ci ha fatto finire qui, ma mi ha guardato e mi ha detto "Non fidarti di nessuno".

12 Settembre

Oggi sono andato fino alla hall e sono ritornato indietro. Tutto da solo. Senza stampelle, senza l'aiuto del corrimano, da solo. Avrei voluto che Nash mi vedesse. Sento di aver raggiunto il traguardo. Ma ho anche paura. Che succederà dopo? Presto starò meglio, e allora cosa ne faranno di me?

13 Settembre

Ok, questo è difficile da spiegare. Probabilmente inizierò a divagare. Sono ancora piuttosto confuso. Sto provando a ricordare quanto meglio possibile, ma i ricordi vanno e vengono. Per questo ho bisogno di scriverli.

La notte scorsa ho avuto un incubo. Ero qui in ospedale. Ma non era proprio lo stesso ospedale, capite? Era diverso, una versione distorta - era tutto uguale, ma diverso in qualche modo. Sentivo dei rumori strani, di gente che veniva ammazzata. Era tutto buio. Riuscivo a malapena a vedere qualcosa.

Poi ho visto mio fratello, Joshua. Era qui in ospedale, ma scappava via ogni volta che mi avvicinavo a lui. Mi parlava come se non sapessi chi fossi.

Mi sono svegliato urlando. Non ero certo di essere sveglio o meno, perché mi trovavo ancora nell'ospedale ed era tutto buio. Ma poi è entrata l'infermiera. Non riusciva a calmarmi, quindi mi ha fatto un'iniezione e mi ha sedato. Per questo è tutto così sfocato. Sono ancora un po' intontito per via dei farmaci. Credo di essermi calmato ma non riesco a togliermi Joshua dalla mente. Perché non mi ascoltava? Perché era qui in ospedale?

14 Settembre

Oggi mi sento un po' meglio. Ho avuto problemi a dormire ma non voglio che questo mi impedisca di continuare i miei esercizi. Le mie gambe sono più forti. Sto iniziando a fare le scale.

Quando ero alle superiori, la mia amica Elle faceva atletica. Dopo le lezioni, la sua squadra era sempre o in palestra a correre, o a fare su e giù per le scale. Ricordo che pensavo fosse faticoso correre per tutte quelle scale. Ora mi sento così dopo aver fatto una sola rampa.

Ma l'allenamento è l'unica cosa su cui devo concentrarmi adesso. Non voglio pensare a nient'altro.

15 Settembre

Ho avuto di nuovo quell'incubo. Stavolta è durato ancora di più. Non importa quanto riesca ad avvicinarmi a Joshua, se ne scappa sempre via. Continua a chiedermi delle cose, ma qualsiasi cosa faccia non serve a niente. Non aveva un bell'aspetto. Aveva qualcosa che non andava. So che era solo un sogno, ma è tutto il giorno che ho questa sensazione che c'è qualcosa che non va.

So che sembra ridicolo, ma non riesco a liberarmene. Forse domani mi sentirò meglio. Stasera i medici mi daranno qualcosa per aiutarmi a dormire. Ma non sono sicuro di voler dormire.

18 Settembre

Ho chiesto al personale dell'ospedale di provare a mettersi in contatto con i miei genitori. Non ho notizie da parte loro da quando sono arrivato qui. Voglio solo che mi facciano sapere se Joshua sta bene. Sono sicuro di sì. Voglio solo esserne sicuro. Non riuscirò a migliorare se continuerò a preoccuparmi per quello stupido incubo.

21 Settembre

Adesso ho iniziato ad avere quell'incubo tutte le notti. Ho smesso di parlarne con i medici. Ora mento, perché ogni volta che gliene parlo mi infilano un ago nel corpo per farmi dormire. Sono stanco. E lo psichiatra vuole parlare sempre di quello, vuole sapere ogni minimo dettaglio, vuole sapere se sono stressato per qualcosa. Sì, stronzo, sono stressato per via di questo stupido incubo! Sono preoccupato per mio fratello e i miei genitori non mi richiamano! Quindi, sì, sono stressato.

I farmaci mi fanno venire sonno. Mi indeboliscono i muscoli. Per questo ho smesso di dirgli dell'incubo. Devo andarmene da questo posto. E l'unico modo per farlo è restare lucido.

25 Settembre

Sono andato in perlustrazione. Quando esco per la mia passeggiata mattutina, catalogo mentalmente tutte le uscite e i posti dove sono le guardie. Dà un senso ai miei giorni. E' come se fosse un'altra missione.

L'incubo continua a ripetersi, anche se non l'ho detto a nessuno (a parte chiunque stia leggendo questo post). Ora che hanno smesso di darmi i farmaci, mi sento molto meglio. Sono più concentrato.

Ho paura al pensiero di ritornare a Shepherd's Glen, ma è un male necessario. Non posso continuare a stare così. Devo andare da Joshua e accertarmi che stia bene.

29 Settembre

Hanno scoperto dei miei incubi. Devo aver iniziato a parlare mentre dormo. L'altra notte mi sono svegliato urlando il nome di Joshua e mi hanno sedato immediatamente. Gli ho detto che ho bisogno di uscire di qui solo per vedere come sta mio fratello. Dicono che soffro di una specie di shock post traumatico. Non sanno di che cazzo stanno parlando. O forse sì. E se fosse così? Come faccio a farlo smettere?

Non riesco a pensare in maniera lucida con i farmaci che mi danno. Qualsiasi cosa mi stiano dando, non mi sta aiutando. Mi aiutano a dormire, ma non mi fanno smettere di avere quell'incubo. E per di più, non riescono a togliermi questa terribile sensazione. Devo andarmene!

Ottobre

1 Ottobre

Sto escogitando un piano per andarmene via di qui. Non è molto sorvegliato. Non è una prigione. Ma è un ospedale militare. Ci sono guardie vicino ogni uscita e non puoi andar via senza il permesso giusto, perciò devo scappare. Verranno a cercarmi? Ne dubito. Alla fine capiranno che ho intenzione di ritornare. E chi lo sa, forse lo farò veramente. D'altronde, non so più se la vita militare faccia veramente per me. Non so cosa mi riserverà il futuro. So solo che non resterò più a lungo qui dentro.

7 Ottobre

Ho stabilito il piano. Durante la passeggiata mattutina, ho scoperto un'uscita che dà su un'area di carico merci sul retro dell'edificio. Sono andato lì fuori a dare un'occhiata. Sono passati più di cinque minuti prima che la guardia mi scoprisse. Ho fatto il finto tonto, come se fossi stato drogato (mi riesce molto facile a questo punto). Ho fatto finta di essermi perso. "Beh, non puoi stare qui, soldato", mi ha detto. "Devi rientrare dentro dove ti rimetteranno a posto". Che stronzo altezzoso. Si incazzerà di brutto quando scoprirà che sono fuggito di lì.

Mi sono collegato in internet e ho scaricato una mappa della zona attorno all'ospedale, e ho scoperto che la strada principale qui davanti porta proprio all'entrata dell'autostrada. Ho intenzione di uscire dall'area di carico merci, percorrere la strada fino alla tangenziale e poi farmi dare un passaggio. Se me ne vado verso mezzanotte, dovrei arrivare a Shepherd's Glen in mattinata.

Fortunatamente, nessuno dello staff legge questi post, altrimenti sarei fottuto.

10 Ottobre

Questo è il mio ultimo post. Mi sono ripreso del tutto, sono più forte e da qualche giorno hanno smesso di darmi quei farmaci, così adesso sono anche lucido. Credo che questo sia il momento migliore per andarmene. Devo vedere con i miei occhi che Joshua sta bene. Sono suo fratello maggiore, è un mio dovere. E non potrò mai assicurarmene restando qui. Non mi faranno mai andar via se non smetto di avere quell'incubo, e quell'incubo ritornerà se non mi assicurerò che Joshua sta bene. Quindi non ho scelta. Spero solo che vada tutto per il meglio.

Se sarò fortunato, pubblicherò un altro post per darvi buone notizie e qualche idea su cosa farò in futuro.

Fino ad allora

Soldato Scelto Alex Shepherd, passo e chiudo.

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