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Elle in game

Elle Holloway

Il Diario di Elle Holloway è una sorta di blog che Konami ha pubblicato sulla sua pagina web dedicata a Silent Hill: Homecoming.

E' stato scritto secondo il punto di vista di Elle Holloway e serve per capire la storia dal suo punto di vista e ricostruire gli eventi accaduti prima di Homecoming. In esso sono riportati aspetti importanti della sua vita, come i sentimenti che prova nei confronti di sua madre e l'amicizia con Alex Shepherd e il vice sceriffo Wheeler.

Oltre a quello di Elle, esistono anche altri due blog scritti secondo il punto di vista di Alex e del vice sceriffo Wheeler. Tutti sono stati scritti nello stesso arco temporale.

Testo

Settembre

4 Settembre

Ho appena iniziato a scrivere tutto quello che sta accadendo qui. Mi scuso in anticipo se dovessi lamentarmi, fare la stronza, la stupida, essere patetica, noiosa, strana, inquietante o melodrammatica.

Un'altra meravigliosa giornata in casa mia! Mia mamma a malapena mi ha rivolto la parola, il che significa che mi ha detto cinque parole più del solito. Papà è rimasto chiuso in camera sua tutto il giorno. Ha scoperto che il modo migliore per affrontare la vita è di mettersi i paraocchi e fare finta che nessuno lo veda. Vorrei che fosse così semplice.

Ma per come la vedo io, in realtà è successo qualcosa. Sono riuscita a introdurmi in uno dei vecchi computer della biblioteca! Vedi, la dattilografia serve a qualcosa!!!! SO SCRIVERE ANCHE IN MAIUSCOLO!!!

A chiunque stia leggendo (non saprei nemmeno perché), dovreste chiedervi "chi è questa ragazza e perché dovrebbe fregarmene?". Beh, prima di tutto, sì, sono una ragazza (nota per gli stalker: state alla larga, sono già circondata da troppi stramboidi). Mi chiamo Elle. Vivo nel posto più piccolo della terra, Shepherd's Glen.

Mai sentito nominare? Che sorpresa.

Se entrate in auto e percorrete la strada meno frequentata vicino casa vostra per più di 150 chilometri e alla fine decidete di svoltare su una strada sterrata e senza nome, allora percorrete QUELLA strada per tutto il giorno e alla fine comunque non ci arriverete mai qui.

Quindi, cos'ha di speciale il computer nella biblioteca? (Sì, sono ancora eccitata a riguardo!) Beh, tutto ciò che è qui attorno o è rotto o risale a prima della mia nascita. Quindi trovare un computer su cui appaiono persino le lettere sullo schermo nel momento in cui scrivo è un miracolo della scienza moderna.

Ok. Sto divagando. (Avrei dovuto aggiungerlo alla lista in alto.) Potrei andare avanti per centinaia di ore, ma poi non avrei nulla da scrivere la prossima volta.

E poi voi cosa fareste?

5 Settembre

Sono tornata!

Smettetela con gli applausi.

Non so perché sono tornata. L'ultima volta stavo solo vedendo se il computer funzionasse, ed è andato. Ed è ancora qui ad aspettarmi. Questo computer è diventato ufficialmente il mio nuovo migliore amico!

Se qualcuno vi dicesse che il suo migliore amico è un computer, pensereste che sia pazzo? Io sì. Ma d'altronde, i veri amici sono difficili da trovare.

Allora, chi vuole leggere un'altra eccitante giornata dalle pagine della mia vita?

Ok, mi sono svegliata. A casa non c'era nessuno. Ho guardato fuori dalla finestra e c'era un'altra bellissima giornata di nebbia. Ho aperto il frigo e c'era circa mezzo bicchiere di un vecchio succo di mela e un barattolo di mostarda. Seriamente, E' TUTTO QUELLO CHE C'ERA NEL FRIGO. Ho scritto un bigliettino a mia madre. Le ho detto: "Ehi! PER FAVORE si potrebbe comprare del cibo? Ci sono esseri umani che hanno bisogno di nutrirsi e che vivono ancora in questa casa!" Credete che abbia recepito il messaggio?

Sono andata da Solar (fa le migliori patatine al chili del mondo). Fortunatamente sono ancora aperti. Jeanine (la proprietaria) ha avuto pietà di me e mi ha nutrita. Ma mi è sembrata strana per tutto il tempo, e la cosa mi ha messa a disagio. Ha cominciato a farmi un sacco di domande su mia madre e su cosa stesse combinando. Come se in questi giorni l'avessi vista. Mi sono ingozzata il più velocemente possibile.

E poi ho trascinato il mio culo fino alla biblioteca per scrivere questo.

E QUESTO è quello che ho fatto oggi. Spero che il vostro sia stato molto più soddisfacente. Raccontatemi.

6 Settembre

Sapete cosa ho trovato oggi attaccata vicino la porta? La nota che avevo lasciato a mamma sul frigorifero con 20 dollari vicino!

Altro che pigra. Però almeno l'ha letta.

7 Settembre

Qualche giorno fa ho avuto un'idea. Ho pensato che da oggi in poi proverò a correre almeno 20 minuti al giorno ogni mattina. Ultimamente sono stata abbastanza pigra, me ne stavo seduta in attesa che succedesse qualcosa (e sinceramente, sto pagando il prezzo per aver mangiato patatine al chili per cinque giorni a settimana).

Quindi, oggi mi sono svegliata presto e sono andata a correre. E ho assistito a una cosa divertentissima. Ho visto il sindaco, l'attuale sindaco di Shepherd's Glen svenuto davanti alla sua villa. Non c'era nessuno lì attorno! Ho pensato di scattargli una foto, ma sarebbe stato troppo crudele da parte mia, non credete? Sono andata vicino a lui per assicurarmi che stesse bene. Era davvero messo male e puzzava quanto un barile di vino. Ho trovato un bastoncino e l'ho punzecchiato per vedere se fosse ancora vivo. Lo era. Mi sono sentita male per lui. Non mi sono mai spaventata COSI' tanto.

Ma, seriamente, non mi sorprende che vada tutto a rotoli qua attorno. Il maledetto sindaco dorme sul prato davanti casa sua come se fosse una matricola del liceo che non è riuscito ad entrare in casa in tempo dopo una festa. Imbarazzante.

Anche Alex l'avrebbe trovato divertente. Peccato che non sia qui.

8 Settembre

Oggi è successa una cosa strana - mia mamma si è fermata vicino la mia stanza e mi ha chiesto come stavo.

Cosa? Questa donna non mi ha rivolto la parola per mesi e adesso le importa di come mi sento?

Io le ho risposto "e tu chi sei?"

Non l'ha trovato divertente. Raramente trova divertente quello che dico o faccio. Prima invece sì.

Non so cosa sia successo, ma prima io e mia mamma eravamo amiche. Non come due amiche che vanno al centro commerciale, ma almeno prima si comportava come una madre che ha una figlia.

10 Settembre

Sono così annoiata. Oggi sono andata da Solar e ho provato a fare qualcosa di diverso EVITANDO di ordinare la solita roba. Woo hoo!

Oggi sono andata a scuola. Era vuota ma la porta della palestra era aperta. Sono entrata. E' incredibile quanto possa essere inquietante un posto in cui non c'è nessuno. Mi sono fermata vicino l'armadietto di Alex. Prima aveva tutti questi adesivi, ma devono averli tolti. E' come se non ci fossero mai stati. Speravo che ci fosse rimasto qualcosa di suo e che avrei potuto prendere.

Poi ho cominciato ad avere paura a stare lì da sola e ho creduto di aver sentito delle persone parlare nelle classi del piano superiore, perciò me ne sono andata via di corsa. Non ho visto nessuno.

La mia noia mi metterà nei guai uno di questi giorni.

11 Settembre

Riguardo quel tipo che si chiama Alex che ho nominato l'ultima volta. So che morite dalla voglia di sapere qualche dettaglio interessante sulla mia vita personale.

Ok, se insistete.

Alex è un tizio che veniva a scuola con me (ovviamente). A inizio liceo mi ignorava letteralmente, il che era veramente irritante visto che lo conosco da sempre ma lui si comportava come se non mi avesse mai visto prima. Poi abbiamo iniziato di nuovo a frequentarci. E' venuto molte volte a casa mia negli ultimi due anni perché suo padre lavorava sempre e sua madre non importava dove fosse. La cosa divertente è che mia madre, tra tutte le persone, parlava con lui come se gli interessasse. Quello è stato un bel periodo per tutti noi. Io e Alex ci vedevamo ogni giorno e durante l'estate dopo il diploma rimaneva a dormire da me quando tornava da lavoro. Non credo che sua madre l'abbia mai chiamato o che si sia preoccupata di sapere dove fosse, anche se a noi andava bene che ci lasciassero tutti da soli.

Non sono sicura di voler parlare di tutto questo adesso. Prometto che un giorno lo farò - ma non oggi.

12 Settembre

Ok, volevo mettere ordine tra tutti i pensieri che mi sono affiorati in mente il giorno in cui tutto è cambiato per me, così sono tornata indietro e ho messo tutto in ordine per evitare di parlare a sproposito (come faccio di solito, sì LO SO!)

Bene, quindi io e Alex siamo stati veramente bene durante quell'estate, bla, bla, bla. Dopo l'estate, nella nostra città c'è stata una grande festa per celebrarne l'anniversario. In realtà è stata una cosa veramente DIVERTENTE per il posto in cui viviamo! C'erano tutti. Io e mia madre ci siamo occupate insieme della Vasca Splash, mentre Alex vigilava sulla fattoria didattica - sapete, si assicurava che gli animali non attaccassero i bambini!

E poi, tutta la settimana, Alex non è venuto da me e non mi ha chiamata. Era strano, perciò sono andata a casa sua. Nessuno ha risposto alla porta. Sentivo la mamma di Alex piangere. Ho bussato un mare di volte. Ho pensato che fosse successo qualcosa di brutto. Poi è uscito suo padre e mi ha detto che Alex se n'era andato. SE N'E' ANDATO? E io gli ho chiesto, ma dove? Immagino che suo padre fosse arrabbiato. Gli ho chiesto se Alex stesse bene e lui mi ha rassicurato. Poi mi ha chiuso la porta in faccia. Non so cosa stesse succedendo. Ho bussato di nuovo alla porta, ma il padre di Alex mi ha detto di andarmene e di lasciarli soli.

Sono andata a casa a dirlo a mia mamma, ma lei non c'era e neanche mio padre e mia sorella. Sono andata in camera mia e mi sono addormentata con la speranza di risvegliarmi e ritornare alla normalità.

Questo è successo qualche anno fa e non ho ancora perdonato Alex per essersene andato senza neanche farmi una telefonata. Da quel momento tutto ha iniziato a far schifo. Non posso parlare a nessuno qua attorno come facevo con lui. Qui nessuno ha un'opinione propria. Io e Alex potevamo parlare per ore di qualsiasi cosa.

Almeno posso parlare con voi. Mi sentite?

14 Settembre

Ciao.

Non so quanto tempo è passato dal mio ultimo post. Mi sembra che ne sia passato un bel po', ma potrebbe anche essere che il mio orologio mentale sia andato a puttane. Forse ho bisogno di depennare i giorni sul calendario, come qualcuno che è naufragato su un'isola deserta.

Signore e signori, salutate Elle, la regina del dramma!

Allora, oggi è successo qualcosa di terribile. Sono andata da Solar per la mia dose giornaliera ed era chiuso! Nessun segno di Janine.

Ho intenzione di ritornare lì e vedere se si farà viva. E adesso cosa mangeranno le persone qua attorno?

15 Settembre

Ok, adesso sto iniziando ad avere paura. Ieri ho visto Jeanine che vagava per Main Street. Non stava andando da nessuna parte, stava in piedi davanti al suo negozio. Sono andata a parlare con lei, ma era un po' come se fossi invisibile. Mi fissava soltanto. Le ho chiesto se si sentisse bene. Lei mi ha chiesto se avessi visto suo marito. Poi ha cominciato a comportarsi in modo davvero strano e ha iniziato a chiedermi di lui in continuazione.

Non sapevo che cosa fare, così sono andata dall'altro lato della strada e mi sono assicurata che non facesse nulla di stupido come buttarsi sotto un tir.

Dopo circa un'ora, è entrata nella tavola calda, ha chiuso la porta ed è scomparsa nel retro. Sono ritornata lì e ho bussato alla porta, ma non è mai uscita. Ho creduto di aver sentito urlare qualcuno all'interno, ma poi hanno smesso.

Sono uscita e sono andata subito a casa, sono entrata nella mia stanza e ho chiuso la porta. Non sapevo dove fosse mia madre, così sono rimasta in stanza per tutta la giornata. Ero spaventata persino di venire in biblioteca a scrivere questo, ma sapevo che avreste trovato questo racconto molto elettrizzante. Lo faccio per voi!

Forse domani gli alieni atterreranno in città davanti al municipio e mi rapiranno. Ne dubito. Sarebbe quasi un sollievo.

16 Settembre

Stavo cercando di trovare un modo per portar via il computer dalla biblioteca e tenerlo a casa, in modo da non dover uscire.

Sì, qui attorno le cose si stanno facendo veramente strane. Oggi le strade erano deserte e la nebbia non s'è alzata per tutto il giorno. Persino il signor Rooney, la guida turistica, di solito è in giro (non so perché, non si vede un turista da mesi). Ma è sparito, il suo chiosco era chiuso.

Non so quanto sia sicuro venire da sola fin qui, ma ci riproverò. Ora devo cercare mia mamma.

17 Settembre

Ciao.

Allora, stamattina mia mamma stava preparando la colazione. Sì, avete letto bene, stava davvero preparando la colazione: uova, bacon, la colazione completa! E' stato davvero eccitante!

Siamo rimaste sedute a mangiare, come due maiali. Abbiamo parlato di un po' di tutto. Ho messo in mezzo Alex e il fatto che mi manca, ha capito quello che provo e mi ha detto che manca anche a lei e che vorrebbe che fosse qui con me, così non sarei così sola. Sa che quasi tutti i miei amici sono andati via per il college e che molte delle persone in città hanno fatto i bagagli. Credo che sia preoccupata per quello che sta succedendo. Tutti chiudono i negozi, ma lei mi ha detto di non preoccuparmi. Le ho detto che ho paura di uscire. Lei mi ha risposto di fare attenzione. Oggi mi ha accompagnata in biblioteca per assicurarsi che stessi bene.

Eppure mi sembra che faccia finta di non essere spaventata per farmi stare tranquilla. E' questo che fa di lei un genitore.

22 Settembre

Credo che mia mamma non voglia accettare la realtà. E' ovvio che le persone stanno abbandonando la città. Sono scomparse. Per la serie "nessuno sa cosa gli sia successo". Scomparse.

Ricordate quando vi ho detto che Jeanine stava cercando suo marito? Oggi l'ho rivista e aveva con sé una pila di volantini con l'immagine di suo marito. Prima pensavo che l'avesse lasciata (magari per un'altra donna, lei è abbastanza noiosa), ma lei non ha alcuna idea di dove si trovi! Non l'ha né sentito, né avuto notizie di lui. Non ha lasciato la città. La sua auto è ancora qui.

Mi dispiace tanto per lei, così ho preso anch'io una pila di volantini e li ho affissi per lei. Forse dovremmo iniziare a fare più volantini.

27 Settembre

Oggi mia madre mi ha visto affiggere altri volantini. Stava andando nel suo ufficio, ne ha presi alcuni e mi ha detto che li avrebbe messi vicino a dove lavora.

Delle persone che non conosco sono venute a portarmi i loro volantini. Un tizio che si chiama Clint, che lavorava in biblioteca, è venuto e ne ha stampati alcuni per altre persone. Mi sono resa conto che la situazione ci sta sfuggendo di mano, perciò sono andata alla stazione di polizia. Il vice sceriffo era lì da solo. Per essere uno che dovrebbe proteggere la città, si comporta invece come se volesse che ce ne andassimo tutti. Gli abbiamo mostrato tutti i volantini e ci ha detto che "li avrebbe messi lui". Certo.

La nebbia che proviene dal lago stamattina ha reso questo posto ancora più tetro, così Clint mi ha accompagnata in biblioteca. Sto cercando di aggiornare questo blog ogni volta che posso, nel caso dovesse accadere qualcosa di brutto.

29 Settembre

Clint è venuto con me a stampare altri volantini. Abbiamo incontrato il nostro vice preferito, che sembrava ancora annoiato per tutte le volte che siamo andati nel suo ufficio la settimana scorsa. Cosa diavolo pensa che dovremmo fare? E LUI cosa diavolo sta facendo? Chiamerei il 911 se non ci fosse lui dall'altro lato del telefono. Forse dovrei chiamare l'Esercito. Ma cosa gli dovrei dire?

Vorrei che ci fosse Alex in questo momento. A volte tendo a perdere la testa con molta facilità, mentre Alex è una delle persone più calme che conosco. Devo cercare di non pensare all'idea che potrebbe essere scomparso anche lui, perché non so se potrei sopportare la scomparsa di una persona a me cara.

Ottobre

5 Ottobre

Clint è scomparso.

Stamattina non si è presentato in biblioteca. Sono andata a casa sua. Era aperta. Non volevo entrare, ma ho dovuto. Nessun segno di lui. Non si è lasciato niente alle spalle - casa sua non è stata toccata. Ho bussato ad alcune porte, ma non sono riuscita a trovare nessuno. Forse ha soltanto fatto i bagagli e se n'è andato. Mi ha fatto riflettere sul fatto che forse dovremmo andarcene anche noi.

Sono corsa a casa e mia mamma era lì. Le ho detto di Clint e che anche noi dovremmo andare via da questa città. Ha detto che questa è casa nostra e poi dove dovremmo andare? Abbiamo discusso ma non c'è stato modo di convincerla. Sarei dovuta andare via da sola, ma non posso lasciarla. Sono tornata in biblioteca per vedere se per caso Clint si stesse nascondendo lì, ma non c'era.

So che il vice sceriffo è ancora qui. Domani andrò da lui, è stavolta farebbe bene ad aiutarmi.

6 Ottobre

Ok. Buone notizie. Il vice sceriffo Wheeler è più in gamba di quanto pensassi.

Oggi sono andata alla stazione di polizia e ci siamo fatti una lunga chiacchierata. Ho scoperto che lui ha più informazioni su quello che sta succedendo rispetto a me. Mi ha mostrato una pila di persone scomparse e mi ha detto che sta facendo del suo meglio per ritrovare ognuna di loro. Secondo lui, queste persone hanno una cosa in comune - sono scomparse senza alcuna ragione e senza nessun avvertimento.

Gli ho detto che Clint è scomparso e l'abbiamo aggiunto alla lista. Wheeler mi ha detto che non dovrei più girare da sola per la città, ma ha immaginato che non gli avrei dato retta, così mi ha dato uno dei suoi walkie-talkie. E' abbastanza fico. Cercherò di mettermi in contatto con lui ogni ora e gli riferirò se dovessi notare qualcosa di strano.

Sfortunatamente, tutto quello che succede qua attorno è strano! Mi fermerò vicino casa di Alex per assicurarmi che sua madre stia bene.

7 Ottobre

Oggi ho visto la signora Shepherd. Credo di non averla più vista dal giorno in cui Alex se n'è andato. Sono abbastanza sicura che ultimamente non è mai uscita di casa. Non c'era molto da mangiare, così sono andata al supermercato. Ha chiuso da quasi un anno, ma ho pensato potesse ancora esserci del cibo in scatola.

Sì, so che rubare è sbagliato, ma non pensate che questa sia un'emergenza? Ho fatto irruzione. Non ditelo a mia madre, non vorrei che mi tirasse un libro addosso.

Quel posto puzzava! Ma ho trovato anche roba buona. Avrei voluto pensarci prima. Ho preso quanto più roba possibile e sono uscita. Cercherò di accumulare un po' di roba qui in biblioteca così saprò di poterle trovare sempre qui.

8 Ottobre

Ho detto alla mamma di Alex che andrò a trovarla circa una volta a settimana per controllare che stia bene. Ha annuito soltanto. Volevo chiederle di Alex e di quello che è successo, ma credo che questi eventi abbiano inciso sulla sua salute mentale. Non so nemmeno se le interessi (o se sappia) che sono lì, ma credo sia meglio che passi anche solo per un minuto per assicurarmi che stia bene.

Io e Wheeler abbiamo ricevuto altre segnalazioni di persone scomparse. Ho segnato un paio di nomi e li ho rimpiazzati con quelli vecchi sulla bacheca. Non so se qualcuno li legge, ma io li continuerò a mettere.

Wheeler ha delle teorie "interessanti" su cosa sta succedendo. Ha detto che le ha postate online. Non so quanto quello che afferma possa essere possibile, ma credo che valga la pena leggere il suo materiale.

Per quanto riguarda me, sto cercando di tenermi lontana dai guai. Mia madre è in un ufficio quasi tutto il giorno. Credo che anche lei abbia i suoi problemi.

9 Ottobre

Ho smesso di andare a casa.

Stamattina avrei giurato che ci fosse qualcuno in casa mia. Non so dove, ma sono sicura di non essere diventata pazza. Ho preso tutto ciò che potevo prendere e me ne sono andata. Ho lasciato un biglietto a mia mamma dicendole che l'avrei cercata io.

Forse tutto questo è troppo per me. Ho detto a Wheeler che andro alla biblioteca e che può trovarmi lì. Me ne starò tranquilla per un po'. Non credo di poter passare dalla signora Shepherd oggi, ho troppa paura di uscire là fuori. C'è sempre la nebbia ed è difficile vedere persino a 3 metri davanti a me.

10 Ottobre

Mi sono intrufolata di nascosto nell'ufficio di mia mamma al municipio. L'ho trovata mentre cercava qualcosa tra un mare di scartoffie. Sembrava molto preoccupata e mi ha chiesto di ritornare a casa. E' chiaro che ho paura di qualcosa, ma non voglio che pensi che non posso gestire la situazione. Sono rimasta tranquilla e le ho detto che sarei tornata a casa per la notte.

11 Ottobre

Per abitare in una città quasi del tutto morta, oggi ho avuto una giornata piena.

Sono andata prima all'ufficio di Wheeler. Credo che a volte perda la testa a stare sempre lì dentro da solo con i suoi pensieri. Credo sia contento che sia rimasta ancora qui e ad occhi aperti (anche se non so quanto ancora durerà).

Mi ha detto che si è seduto sul tetto di notte e ha visto delle cose strane. Si sentiva la paura nella sua voce. Non mi ha detto cosa avesse visto veramente, ha accennato solo a degli animali che si muovevano nell'ombra. Grande. E cosa diavolo vuol dire? Gli ho preparato il pranzo, sono uscita per un po' e poi mi sono rimessa ad ascoltare qualcun'altra delle sue teorie. Gli è venuta questa folle idea che i nostri cellulari siano sempre accesi e che qualcuno ascolti le nostre conversazioni. D'accordo...

Alla fine sono tornata a casa e ho visto mamma che usciva. Stava andando a parlare con il dottor Fitch. Credo che non si senta molto bene e che è preoccupata per lui. Le ho pregato di fare attenzione... era già buio e le ho detto degli animali che Wheeler dice di aver visto durante la notte. Mi ha detto che sarebbe ritornata presto. Non credo che abbia preso seriamente le parole di Wheeler.

Spero che stia bene.

12 Ottobre

Quando mi sono svegliata stamattina, mi sono resa conto di non aver sentito mia madre tornare la notte scorsa. E' ritornata a casa del dottore. Sono uscita di corsa dalla mia stanza e sono entrata nella sua, ma era lì che dormiva con mio padre. E' stata la prima volta dopo tanto tempo che mi sono sentita bene.

Questa sensazione è durata un minuto. Quando ho guadato dalla finestra, tutto era ricoperto dalla nebbia. Non era come la solita nebbia mattutina... era diversa. Tutta la città era immersa in una folta colte grigiastra.

Ho contattato Wheeler e mi ha ordinato di rimanere in casa. Mi ha detto di non andare alla stazione di polizia.

"C'è qualcosa di cattivo qui fuori" queste sono state le sue parole esatte.

Ma come potete vedere, non sono rimasta in casa. Me ne sono andata in giro per vedere se qualcuno avesse bisogno del mio aiuto. Se Wheeler ha paura di quello che c'è qui fuori, allora anche qualcun altro ha bisogno di un posto sicuro dove andare. Mi sono messa a urlare. Non mi ha risposto nessuno. Sono andata alla bacheca per assicurarmi che fosse ancora in piedi.

Durante il tragitto verso la biblioteca ho sentito di nuovo delle voci che provenivano dalla nebbia. Mi sono messa a correre. Ho corso più veloce che ho potuto verso la biblioteca. Ho chiuso la porta a chiave e l'ho bloccata. Non ho visto se qualcuno mi ha seguita, ma la nebbia era dannatamente fitta che potevano benissimo essere dietro di me e senza che me ne accorgessi.

Chiunque abbia detto che la curiosità uccide il gatto ha ragione. Ma i gatti hanno sette vite. Sono abbastanza sicura che me ne sia rimasta solo una.

13 Ottobre

Ho dormito nella biblioteca. Stamattina Wheeler mi ha contattato presto. Sembrava disperato. Si è barricato nella stazione di polizia. L'unica persona in città che può aiutarmi ma che non so più come raggiungere. Mi ha chiesto se avessi visto qualcuno. Gli ho detto che l'ultima persona che avevo visto era mia madre, che si era recata allo studio del dottor Fitch. E basta.

Ora non so più cosa fare. Restare qui? Almeno posso raccontare cosa sta succedendo e sperare che qualcuno legga.

Ma forse c'è qualcuno lì fuori che ha bisogno del mio aiuto. La notte scorsa ho sentito una marea di rumori strani. Non saprei. Forse è tutto nella mai testa e sto dormendo da qualche parte a sognare queste cose.

Perché non posso fare bei sogni?

15 Ottobre

Non so quanto a lungo potrò ancora scrivere questi post. Ho trovato il computer spento quando mi sono svegliata (sono rimasta qui qualche altra notte... ho bisogno di una doccia...). Ho temuto che potesse essere rotto, ma si è acceso dopo che ho provato ad accenderlo per 10 minuti. Lo schermo è messo male ed è scosso da un tremolio. Ho provato anche a spegnere il monitor, ma c'è qualcosa che non va con il computer. Sto scrivendo lentamente per assicurarmi di digitare bene le lettere.

Non credo che sia più sicuro restare in biblioteca. La notte scorsa c'erano dei rumori qui fuori che erano terribilmente forti, come se qualcosa stesse cercando di entrare dentro. Oggi, quando ho controllato se fosse entrato qualcuno, ho trovato una cosa che mi ha spaventata a morte... c'erano gli occhiali di Clint su un tavolo. Sono CERTA che non fossero lì prima. Non ho idea di cosa significhi, ma non voglio più stare qui dentro.

Chiunque stia leggendo, se riuscite ad arrivare a Shepherd's Glen, mi trovate alla stazione di polizia su Main Street. Se non sono lì, l'unico uomo che può aiutarvi a trovarmi è il vice sceriffo Wheeler.

Se non riuscite a trovare lui, allora andate via di qui.

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