Nato nel sud della California, inizia a testare videogiochi per la Virgin Games già da giovanissimo, arrivando alcuni anni dopo a creare boss e livelli per un gioco mai pubblicato intitolato Caverns of Nebulon.
Una volta concluse le scuole superiori, fonda insieme agli amici Keith Martineau e Carolyn Carter un team indipendente di sviluppo di videogiochi che chiamano TeamXKalibur, un'esperienza che lo aiuterà a mettersi in contatto con varie personalità dell'industria videoludica.
Nel 2001 diventa tester presso la Atlus, e successivamente game localizator e produttore di giochi come Steamboat Chronicles e Trauma Center.
Nel 2003 si laurea in Inglese all'Università Statale della California, focalizzandosi particolarmente nell'ambito della scrittura creativa.
Serie Silent Hill
Dopo il successo del Team Silent con i precedenti titoli della serie, il lavoro di Tomm Hulett come direttore non è stato particolarmente apprezzato dai fan, tra i quali alcuni di loro hanno mostrato nei suoi confronti atteggiamenti a dir poco puerili e passabili di denuncia.
Tomm ha lavorato anche alla Silent Hill HD Collection ma non si sa esattamente quale ruolo abbia avuto nello sviluppo o nella produzione del gioco. Egli ha però espresso il suo scontento nei confronti del prodotto finale, e in particolare riguardo il comparto tecnico.
Nonostante l'esperienza in parte negativa, per Tomm Hulett è stato un grande onore aver lavorato alla serie Silent Hill.
Curiosità
Il pupazzo di Pyramid Head
Come regalo di compleanno, a Tomm è stato regalato un pupazzo di Pyramid Head fatto a mano da un collega che lavorava insieme a lui alla Konami.
E' stato Tomm Hulett a scrivere la filastrocca del Bogeyman presente in Silent Hill: Homecoming.
Tomm Hulett non era favorevole all'inserimento di Pyramid Head in Silent Hill: Homecoming. Per questo motivo non continuò a lavorare al videogioco fin quando il vecchio produttore non lasciò l'incarico.
In Silent Hill: Homecoming si era pensato di inserire un combattimento finale tra Alessa Gillespie e Joshua Shepherd sul Lago Toluca. In questa circostanza, Alessa doveva rappresentare il fuoco mentre Joshua l'acqua e l'esito della battaglia avrebbe deciso il destino delle città di Silent Hill e Shepherd's Glen. A Tomm non piaceva l'idea e per questo motivo non è stata inclusa nel gioco finale.
A Tomm non piacciono tanto gli aspetti legati alla religione e all'occulto presenti nella serie, mentre predilige di gran lunga gli aspetti psicologici.
E' stato Tomm Hulett a scrivere il documento in cui Douglas Cartland smaschera le pratiche dell'Ordine. Sempre lui, si è occupato di dare un risvolto psicologico alla storia di Silent Hill: Downpour.
Tra i lavori a cui Tomm ha lavorato e che ha apprezzato di più figurano, in ordine di preferenza: Silent Hill: Shattered Memories, Silent Hill: Downpour, Silent Hill: Book of Memories, Silent Hill: Origins e Silent Hill: Homecoming.